L’isola d’Elba è la più grande delle isole della Toscana e racchiude in sé il fascino e l’esclusività di un territorio ricco di storia, civiltà e natura.

È grazie alla sua conformazione geologica e alla sua particolare posizione geografica che quest’isola è considerata un laboratorio a cielo aperto per geologi, naturalisti e botanici.


Isola d'Elba dall'alto

Una realtà unica, in cui ammirare fantastici scorci, indimenticabili tramonti e godere dell’immenso fascino di quest’isola dell’arcipelago toscano.
L’Elba è anche ricca di storia e offre testimonianze romane e medioevali. Basti pensare alla zona di Portoferraio, capoluogo ed attracco quasi obbligatorio per chi approda all’Elba. 
Questo paese è il più popolato dell’isola e custodisce alcuni grandi tesori della cultura elbana e tutto il fascino della dominazione della famiglia De’ Medici

Portoferraio

Portoferraio Capoluogo dell’Elba, Portoferraio offre al viaggiatore che arriva in nave la vista della sua incantevole e sicura Darsena Medicea, presieduta dalle imponenti fortificazioni volute da Cosimo I de’Medici che nel XVI secolo ribattezzò la città Cosmopoli. Del maestoso progetto difensivo oggi è ancora possibile ammirare Forte Falcone e Forte Stella, che con i rispettivi bastioni di raccordo si affacciano sul mare e si uniscono alla Torre del Martello, primo baluardo che si incontra entrando nel vecchio porto semicircolare. Del XVIII secolo, l’ultima opera designata alla protezione di Portoferraio fu Forte Inglese – in origine Forte di San Giovanni Battista- realizzato ad ovest del centro storico.

Portoferraio si rivela dunque ricchissima di storia e di appassionanti curiosità sul passato. Seppure la struttura urbana rimanga pressoché coerente al periodo tardo-rinascimentale, prima i Liguri e i Greci, poi i Romani, non sottovalutarono l’importanza strategica di un insediamento sul territorio, lasciando affascinanti testimonianze come le rovine della villa patrizia delle Grotte e di quella della Linguella. Anche il periodo di esilio di Napoleone Bonaparte ha segnato in modo indelebile l’immagine dell’Elba ed in particolare della sua ‘capitale’. La Palazzina dei Mulini con i suoi giardini panoramici a picco sul mare e la periferica Villa di San Martino, la Maison Rustique cui è annessa la Galleria Demidoff, rappresentano solo una parte della preziosa eredità culturale dell’Imperatore.

Comune più popoloso dell’Elba, sede di numerosi uffici pubblici e privati e cuore pulsante dei trasporti marittimi in arrivo e in partenza, Portoferraio ha in qualche modo contenuto la propria vocazione turistica nonostante offra le più belle e suggestive spiagge dell’Isola.

A partire dalla centralissima spiaggia delle Ghiaie fino al promontorio dell’Enfola, si susseguono incastonate tra le candide scogliere, paradisiache calette di ghiaia bianca. Uniche nel loro genere, le acque cristalline dall’inconfondibile colore turchese, superano ogni possibile immaginazione nelle giornate di Scirocco. A pochi chilometri da Portoferraio, tra grandi alberghi e una lussureggiante vegetazione, si estendono due arenili ben attrezzati, la Biodola e Scaglieri, che al tramonto regalano vedute spettacolari.

Procedendo lungo la costa nord orientale dell’Isola si incontrano le più tranquille località di SchiopparelloMagazzini e Bagnaia. Con le loro omonime spiagge di ghiaie, circondate dalle rigogliose campagne elbane, si affacciano sul golfo di Portoferraio, permettendo di godere di un emozionante colpo d’occhio sulla città.

Da non perdere…
…Il Maggio Napoleonico. Con mostre, concerti, funzioni religiose e rievocazioni storiche, Portoferraio ricorda per tutto il mese di maggio l’arrivo di Napoleone Bonaparte e i nove mesi da egli trascorsi all’Elba.
Molto atteso, ogni anno, è il Mercato europeo degli ambulanti. A fine maggio, per tre giorni, Portoferraio si trasforma nel mercato del mondo dove espositori provenienti da tutta Europa propongono prodotti tipici di gastronomia e di artigianato.
Il momento che caratterizza il Ferragosto Elbano è l’appuntamento con i fuochi d’artificio portoferraiesi, anticipati da musica e spettacoli di intrattenimento.

Spiaggia la Biodola

Considerata una delle spiagge più famose dell’isola d’Elba, la spiaggia della Biodola si apre nel golfo omonimo in una delle baie più esclusive ed è una simbiosi unica tra mare, spiaggia e natura.
La lingua di sabbia soffice lunga 560 metri, di quarzo e mica, dorata e fine, presenta un fondale che declina molto dolcemente in un mare cristallino dove i pesci che ti accarezzano i piedi, dai cromatismi marini che variano dal blu cobalto al verde smeraldo. E’ circondata dal profilo delle colline ricoperte dalla macchia mediterranea.

E’ sicuramente una spiaggia adatta ai bambini perché facilmente accessibile e fornita di tutti i servizi, ma è gradita anche ai giovani.

Per la sua bellezza e comodità è molto frequentata d’estate e presenta problemi di parcheggio, molto scarso essendo lo spazio retrostante occupato da numerose strutture ricettive.

La spiaggia, che prende il nome da un giunco che cresceva sulle dune, è contigua alla spiaggia di Scaglieri, separata da un piccolo costone roccioso, facilmente superabile da un passaggio realizzato fra gli scogli.

Un angolo dell’Elba che non ha nulla da invidiare alle bellezze tropicali con una linea di orizzonte che si perde tra la costa di Marciana Marina con il maestoso Monte Capanne, la penisola dell’Enfola, l’isola di Capraia e oltre, offrendo al calar del sole spettacolari tramonti.

Alla sua estremità sinistra inizia un bellissimo “percorso salute” che, costeggiando la costa fra cunicoli e macchia mediterranea, conduce a una piccola e protetta insenatura con due spiaggette incontaminate, quella della Lamaia e del Porticciolo, dove ancorano i diportisti.

Porto Azzurro

Il comune di Porto Azzurro è situato sul versante centro-orientale dell’Isola d’Elba.  Sia arrivando via mare che via terra, balza immediatamente agli occhi l’imponente fortezza di San Giacomo costruita nei primi anni del ‘600 sulla sommità del promontorio che domina il paese per volere degli spagnoli, interessati al controllo e alla difesa dell’area circostante. Dalla fine del XIX secolo il forte è divenuto penitenziario civile, motivo per cui nel 1947, agli albori del turismo elbano, fu deciso di cambiare la denominazione del villaggio da Porto Longone al più suggestivo nome di Porto Azzurro. In tal modo la località turistica volle crearsi una nuova immagine, non legata esclusivamente alla presenza del carcere.

Ai piedi della fortezza si è sviluppato il grazioso borgo marinaro. Dalla centrale Piazza Matteotti, affacciata sul mare e recentemente ristrutturata, si può ammirare il porto turistico che in estate ospita maestosi panfili e in inverno è vivacizzato prevalentemente dalla presenza di pescherecci e piccole imbarcazioni. Sul lungomare sorgono esclusivi e pittoreschi ristoranti costruiti su palafitte, mentre addentrandosi tra le numerose viuzze, ricche di negozi, è possibile ammirare la Chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna del Carmine e l’oratorio del Sacro Cuore di Maria, entrambe risalenti al XVIII secolo.

Non lontano dal paese sorge il Santuario della Madonna di Monserrato, altra significativa testimonianza della dominazione spagnola costruito nel 1606. Esso, inserito in un profumato e verdeggiane contesto naturalistico, regala un affascinante panorama fino al mare.

Il litorale nelle vicinanze di Porto Azzurro vanta bellezze naturali uniche come la spiaggia di “Terranera”, famosa in particolare per l’omonimo “Laghetto” verde di origine mineraria, raggiungibile a piedi grazie ad un sentiero che parte dalla spiaggia di Reale. Tra gli altri ben noti arenili della zona vi è quello di Barbarossa, con fondo misto di sabbia e ciottoli, è un luogo tranquillo e confortevole per la presenza di servizi e strutture ricettive.

Da non perdere
… La “Festa del Pescatore”. Il 25 luglio, in occasione della festività patronale, le vie e le piazze di Porto Azzurro si riempiono di stand gastronomici. Seguono i rituali religiosi in onore del patrono San Giacomo.
Molto sentita è la celebrazione della Madonna del Monserrato. Alla rituale processione religiosa, l’8 settembre di ogni anno, si aggiungono le numerose iniziative proposte dalle associazioni paesane.

Marciana Marina

Alle pendici del Monte Capanne, incastonato nella rigogliosa vegetazione mediterranea, sorge uno tra i più piccoli comuni d’Italia, Marciana Marina. Che venga osservata dal mare o dal belvedere che si affaccia sul paese, si qualifica come il panorama più affascinante dell’Isola d’Elba.

Una passeggiata per il lungomare, centro turistico ricco di bar, negozi e ristoranti, permette in ogni suo punto di ammirare i due simboli storici del paese. La Torre Pisana, realizzata nel XII secolo per l’avvistamento e la difesa dalle incursioni piratesche, e dirimpetto ad essa, il Cotone. Quest’ultimo, borgo più antico e pittoresco di Marciana Marina, era originariamente caratterizzato dalle attività di pesca. Oggi, con le sue case ‘arrampicate’ sugli scogli e i gozzi adagiati sullo scalo, custodisce gelosamente i segni e l’unicità del suo passato.

Per chi non volesse spostarsi con l’auto, Marciana Marina offre due spiagge, una parallela al lungomare, e l’altra, La Fenicia – un’insenatura di ciottoli e scogli insignita della Bandiera Blu – in prossimità della Torre.

I turisti più dinamici hanno modo di praticare gli sport velici, immersioni e gite in barca o altrimenti possono lasciarsi totalmente conquistare dai colori e dal trionfo delle essenze della Macchia Mediterranea, incamminandosi lungo il Sentiero dei Profumi che si snoda tra Marciana Marina, Val di Cappone e il Crinale della Ripa.

Marciana Marina è un luogo di soggiorno ideale per chi ama la tranquillità e la buona cucina, il tutto arricchito da una ricercata e fitta offerta di spettacoli e manifestazioni.

Da non perdere…
…i grandi festeggiamenti del 12 agosto. In onore della patrona del paese, Santa Chiara d’Assisi, ogni anno viene organizzata una manifestazione di forte richiamo per i turisti – e non solo – di tutta l’Isola,principalmente per lo spettacolo piro-musicale che sul territorio non ha eguali.

Fetovaia

Situata nella parte sud-occidentale dell’Elba, Fetovaia è una delle spiagge più suggestive dell’isola. Il lido si inserisce infatti in un magnifico contesto naturale tra sabbia dorata, scogliere granitiche e i colori del mare che, variando dal blu intenso al verde chiaro, fino al bianco della sabbia, offrono sensazioni ineguagliabili.

Lunga circa 200 metri e larga fino a 40 metri, è composta da sabbia granitica dorata e fine. È protetta da un promontorio selvaggio (Punta Fetovaia) ricoperto da macchia mediterranea che si estende per circa 800 metri. Nelle giornate tranquille è meta ideale per un’escursione in pedalò.

Il fondale si abbassa lentamente e l’acqua cristallina, turchese e calma rende l’atmosfera di Fetovaia un vero e proprio paradiso.

La spiaggia è riparata da quasi tutti i venti: Punta Fetovaia la ripara dai venti occidentali e il Monte Cenno, alle pendici del Capanne, la ripara dalla Tramontana favorendo un microclima mite anche nei periodi invernali. Il vento di scirocco è l’unico che, nelle giornate di burrasca, disturba la trasparenza e la calma del mare.

Proprio per la sua bellezza, la spiaggia è spesso affollata di bagnanti. A tratti occupata da stabilimenti balneari, è la meta ideale anche per famiglie con bambini. La spiaggia è dotata di servizi per disabili: lo stabilimento il Pino Solitario è provvisto di sedia job, passerella in legno per raggiungere ombrelloni e lettini, docce, bagno e un ombrellone con maggior spazio a disposizione.

Se invece si preferisce un luogo meno vivace, sulla sinistra di Fetovaia, dopo il piccolo alaggio per le barche, una serie di ampi e lisci lastroni di granito sono indicatissimi per prendere il sole, per un tuffo in mare e per godere del massimo relax.

Cucina elbana

I sapori della cucina elbana si basano su piatti semplici, dove dominano la fantasia e la sapienza nella scelta degli ingredienti, ed è proprio questa cucina, considerata un tempo povera, che oggi con l’avvento del turismo è divenuta raffinata.

Particolarmente ricercate sono quelle pietanze che richiedono una lunga e complessa preparazione e fra queste primeggia lo stoccafisso alla riese, un sublime piatto accompagnato da acciughe sotto sale, cipolla, pomodori, basilico, prezzemolo, peperoni verdi, olive nere, pinoli, capperi e ovviamente olio, peperoncino e sale.

Il gurguglione, altra specialità riese a base di verdure, il riso al nero di seppia, i totani ripieni, il famoso cacciucco o zuppa di pesce, ma anche piatti molto semplici come il polpo lesso, gli zerri fritti o le sardine ripiene.

Dopo tutte queste prelibatezze non poteva certo mancare la degustazione di un buon vino, anche se negli ultimi cinquant’anni la superficie dei vitigni sull’isola si è notevolmente ridotta passando dai 3.000 ettari agli attuali 200 scarsi.

In ogni caso i vini elbani sono di ottima qualità e da alcuni anni sono controllati dal marchio DOC, tra questi spiccano: l’Elba bianco, l’Elba Rosso, il Rosatol’Ansonica, il Moscato e l’Aleatico (DOCG).

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