Cascate del Mulino a Saturnia (Grosseto)

Cascate del mulino
@suitcase

Le terme di Saturnia sono una un’area termale alimentata da un’unica sorgente nella quale l’acqua fuoriesce alla temperatura costante di 37,5 gradi. La sorgente si trova all’interno di una struttura termale a pagamento dotata anche di un golf club. La stessa sorgente, però, alimenta a una temperatura leggermente inferiore, anche la zona ad accesso libero delle terme, dove si può accedere senza pagare alcun biglietto.

Quest’area termale è nota fin dall’antichità, infatti già in epoca etrusca e romana veniva sfruttata per le sue proprietà benefiche. I nobili romani sceglievano spesso le terme di Saturnia come destinazione per le loro vacanze e, in breve, divenne un punto di ritrovo sia per la vita politica che sociale del tempo. Un luogo così strategico divenne presto causa di scontri per contendersene la proprietà e, anche a causa di queste lotte, l’area venne devastata e successivamente abbandonata. Solo alla fine del XVI secolo venne attivato un progetto che mirava a riportare fruibili le terme. Agli inizi del XX secolo si decise di sfruttare a pieno questa zona e la famiglia Ciacci, proprietaria dell’area, fece costruire un albergo e fece sistemare le vasche e gli edifici per rendere queste terme veramente attraenti.

Le terme di Saturnia presentano un’acqua estremamente particolare, che si muove all’interno del monte Amiata per ben 40 anni prima di sgorgare impetuosa verso l’esterno. In questo percorso assorbe anidride carbonica e la scarica sulle rocce di marna e travertino che in parte si disciolgono e rilasciano minerali come zolfo, solfati, magnesio e calcio.

L’acqua sgorga impetuosa con un flusso che raggiunge quasi gli 800 litri al secondo che garantisce un ricambio completo delle acque dell’area termale ogni 4 ore.

Terme Libere Bagni San Filippo (Siena)

Bagni San Filippo
@marsflash

L’accesso a tutta l’area del Fosso Bianco è gratuito. L’area è piuttosto estesa, le prime vasche che si incontrano lungo la strada e risalendo il torrente sono caratterizzate da acque trasparenti molto calde ma in scarsa quantità sufficenti a mantenere le vasche tiepiede.

Proseguendo invece per la strada principale e poi lungo il sentiero che costeggia il fiumiciattolo si giunge alla Cascata della Balena, un enorme blocco di calcare formato dai sedimenti delle bianche acque ipertermali. Queste mescolandosi al torrente gli conferiscono il tipico colore bianco-azzurro che crea un forte contrasto con il bosco circostante. Scendendo ancora a valle si giunge in prossimità dello stabilimento termale dove le abbondanti acque della piscina sono rilasciate nel Fosso Bianco aumentandone la temperatura.

La Cascata così chiamata per la somiglianza con la bocca di una balena, è la formazione calcarea più suggestiva del Fosso Bianco. Qui scorrono le acque più calde non usate dallo stabilimento termale che sgorgano a 48º dalla sorgente poco distante, garantendo una temperatura talmente alta da permettere di fare il bagno anche fuori stagione.

La quantità e il percorso dell’acqua che scende dalla cascata cambia abbastanza frequentemente, trasformando in poco tempo lo scenario con nuove forme e colori; infatti soprattutto nel periodo invernale le acque termali si mischiano a quelle piovane ricche di materiale organico o minerale che depositandosi insieme ai calcari crea sfumature di colore sul verde o marrone rossiccio.

Spesso si possono trovare piccole vasche realizzate dagli abitanti del luogo o dai turisti direttamente sotto la pare verticale della cascata per raccogliere le acque più calde prima che si mescolino a quelle del Fosso Bianco. Queste vasche si formano semplicemente lasciando fluire l’acqua attraverso muretti a secco composti di qualche pietra, rametti e foglie; ben presto i sedimenti calcarei depositati cementificano la struttura rendendola impermeabile. Sul fondo di queste si depositano i preziosi fanghi termali usati per il trattamento della pelle del viso e del corpo.

Terme libere di Petriolo (Siena)

Terme di Petriolo
@mishwitts


Petriolo una località termale ricchissima di acque minerali ad azione curativa. È una località molto frequentata dai turisti, anche se non molto conosciuta, come altre terme libere della Toscana. Oltre alle terme a pagamento è possibile usufruire gratuitamente delle terme libere situate intorno ad una sorgente sul torrente Farma, che confluisce nel Merse, a sua volta affluente del fiume Lombrone.

Arrivare alle terme gratuite di Petriolo non è molto difficile e, tra l’altro, poco distante dalla sorgente vi sono diversi agriturismi e locande in cui possibile approfittare dell’ospitalità e del buon cibo della zona.
Per approfittare delle terme gratuite è consigliabile arrivare a Petriolo in auto e spostarsi comodamente tra le terme e le case coloniche o gli agriturismi circostanti, molto più economici degli hotel intorno alla zona termale in cui sussiste il complesso delle terme a pagamento.

Le terme gratuite di Petriolo sono costituite da una serie di vasche in cui si raccoglie dell’acqua calda (alla fonte 43 gradi centigradi).

Circondata da querceti e castagneti, la zona è ideale per una giornata all’insegna del sole e di un bagno termale, anche se, data la conformazione delle vasche termali, è normale fare un può di coda prima di potersi immergere nell’acqua calda e solforosa.

L’odore dell’acqua è sgradevole ed è dovuto alla forte presenza di zolfo, di contro molto utile ad attenuare e guarire molte patologie.

Le acque termali di Petriolo si distinguono per le notevoli quantità di idrogeno solforato disciolte in esse. Si tratta di un’acqua solfurea salso-solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa ed ipertermale, quindi molto calda e ricca di sali, adatta alla cura delle vie respiratorie, del sistema scheletrico e muscolare, ed utilissima nei trattamenti dermoestetici.

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