Tre borghi incantevoli, immersi nella splendida campagna toscana. Tre mete turistiche conosciute in tutto il mondo, distanti 40 minuti di auto l’una dall’altra.

Volterra

Arrivando a Volterra, la si vede fin da lontano, solitaria, arroccata sulla cima di una alta collina che domina il paesaggio circostante, il tipico paesaggio toscano. L’armonia delle sue costruzioni è contagiosa, si finisce per sentirsi parte della città anche solo dopo qualche ora. Forse è per questo che rimane nel cuore a chiunque la visiti.

A Volterra la storia ha lasciato il segno con continuità dal periodo etrusco fino all’Ottocento: la città è ricchissima di testimonianze artistiche di grandissimo rilievo, da ammirare passeggiando per le vie del centro storico e visitando i musei cittadini

La città dell’alabastro

L’alabastro di Volterra risale a circa 7 milioni di anni fa, presente in galleria o cave a cielo aperto. È il più pregiato d’Europa e ogni cava ne presenta una tipologia differente, per consistenza ed aspetto. La sua lavorazione richiede molta esperienza. Quel genere d’esperienza che viene tramandata di generazione in generazione, risultando una pratica antichissima, producendo oggetti che spesso sono il frutto del lavoro di svariati artigiani.

Il teatro romano

Appena varcata la porta medievale si può svoltare a destra e percorrere il camminamento che passa sopra il teatro di cui rimangono solo diciannove file di sedute. Dietro la scena si intravedono i resti di un porticato di età Claudia e di un edificio termale costruito tre secoli dopo, quando il teatro era ormai stato abbandonato o aveva un destinazione d’uso diversa.

Seppure appena al di fuori delle mura medievali, il teatro fu poi dimenticato e ricoperto di rifiuti fino a che Enrico Fiumi non iniziò il suo scavo aiutato anche dai pazienti del Manicomio di Volterra. Sicuramente avrete visto teatri più grandi e meglio conservati ma vale la passeggiata, soprattutto alla fine del giro a Volterra, quando vi sorprenderà con il suo color bianco e la sua eleganza.

San Gimignano

San Gimignano è un piccolo comune della provincia di Siena ricco di fascino e storia. Il borgo di San Gimignano si trova quasi a metà strada tra Firenze e Siena, dalle quali dista rispettivamente 60 e 45 km circa, ed è facilmente raggiungibile sia in auto che in autobus.

La città è stata costruita su un colle alto circa 300 metri e gode di una vista privilegiata sul caratteristico paesaggio della Val d’Elsa circostante. Il colle, come testimoniano diversi reperti rinvenuti nel territorio comunale, fu abitato fin dal periodo etrusco ed ellenistico, probabilmente proprio per la sua posizione dominante che consentiva di tenere sotto facile controllo la vallata.

San Gimignano venne chiamata così attorno al X secolo d.C. in onore di San Geminiano, vescovo di Modena vissuto nel Trecento, che si dice l’avesse salvata dall’assalto dei barbari comparendo loro sulle mura cittadine.

Nell’anno 1300 San Gimignano accolse Dante Alighieri, giunto in veste di ambasciatore della lega guelfa. Tra le opere più importanti ricordiamo gli affreschi rinascimentali di Domenico Ghirlandaio nella Cappella di Santa Fina, situata all’interno del Duomo.

Nonostante lo scorrere dei secoli, San Gimignano è riuscita a preservare il suo aspetto medievale ed il suo fascino ed ancora oggi è indiscutibilmente uno dei piccoli grandi tesori della Toscana. La “città dalle belle torri”, come viene a ragione definita, è stata dichiarata Patrimonio dell’ Umanità dall’UNESCO nel 1990.

Monteriggioni

Monteriggioni, in provincia di Siena, è uno dei borghi più belli della Toscana ed era considerato, nel Medioevo, luogo di entrata all’Inferno.

Un’entrata all’Inferno dopo tutto con un certo fascino a vedere la bellezza di Monteriggioni, borgo che oggi sembra piuttosto aver dimenticato fuoco e fiamme per immergersi in un’altra storia.

Oggi a Monteriggioni, infatti, non c’è più ombra del Medioevo e dell’Inferno. Quello che più salta agli occhi passeggiando per la straordinaria piazza di Monteriggioni è la gran quantità di turisti inglesi che amano questo borgo e che vengono a visitarlo.

La fama di rocca inespugnabile Monteriggioni se la porta addosso come fossero le pietre delle sue mura. Quelle mura che circondano, quasi intatte, l’antico borgo di Monteriggioni sono la grande attrazione di questo paese.

Le mura di Monteriggioni
Le mura di Monteriggioni furono a lungo contese tra Firenze e Siena, in un continuo duello tra eserciti, tra uomini mandati a morire per guadagnare un pezzettino di fama e di potere.

Tante le battaglie videro protagoniste e sempre antagoniste queste due città. La Toscana, allora, era un campo di battaglia e al centro di questo campo in perenne disputa c’era proprio Monteriggioni, posta sotto assedio il 22 agosto del 1553.
L’assedio di Monteriggioni si può riassumere così: i senesi dentro le mura: i fiorentini fuori. Poi ci fu un tradimento. Un abitante infido di Monteriggioni. E il borgo perse la sua leggendaria inespugnabilità.

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